Quando la tecnologia ti da’ una mano: roomba e la casa brilla

Sedute a fare altro a casa o altrove o a godersi un po’ di relax mentre c’è chi provvede a pulire la casa: un sogno solo fino a qualche anno fa, quando nel 2002 nacque il primo robot domestico Roomba della iRobot. E adesso è una realtà affermata e conosciuta oltre che molto apprezzata a conferma che quando la tecnologia si propone come aiuto, ci rende possibile conciliare quello che fino a poco prima pareva impossibile.

Autonomo e capace di muoversi anche quando non siamo a casa, pulisce ovunque una volta impostato, funzionante come un piccolo computer, insomma un amico “intelligente”: questo è Roomba della iRobot che, come spiega il sito https://miglioriroomba.it/   tra gli ormai numerosi robot domestici con funzione di aspirapolvere è diventato il più apprezzato e irrinunciabile aiuto nella gestione domestica da chi lo utilizza e il più gettonato e ambito per chi deve invece provvedere all’acquisto.

La robotica è infatti diventata determinante e quindi occorre conoscere alcuni elementi essenziali per la scelta ottimale ed il buon funzionamento dell’apparecchio per ottenerne il massimo rendimento.

Vanno considerate anzitutto estensione e tipologia delle superfici da pulire e durata della batteria; occorrerà un modello capace di aspirare quanto trova grazie ad un serbatoio capiente, atto a coprire superfici ampie, dotato di carica bastevole a pulire la superficie programmata. Il serbatoio può essere piccolo (200 ml) o più ampio (oltre 500 ml). La superficie da pulire va poi messa in relazione con la durata delle batterie: con 1 ora di carica si coprono mediamente 40-45 mq, con 2 ore fino a 100 mq. Una funzione molto importante è rappresentata dai filtri che per chi soffre di allergie sono essenziali: si va da un filtro solo a più filtri in base ai modelli fino ad avere filtri HEPA nei modelli di fascia più alta.

Infine le dimensioni: devono tenere conto dei mobili e degli ostacoli come tappeti e scale e per questo sono presenti i “sensori tappeti” e quelli “antirbaltamento” onde evitare cadute dalle scale come accade grazie alla presenza della tecnologia Adapt in Roomba dell’iRobot.

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